Se solo tu sapessi quanto ho aspettato per trovare te.
È che non capisco mai dove sbaglio, cosa mi manca, cosa c'è che non va in me, me lo chiedo da sempre, c'è sempre una perdita, qualcosa che si spezza, un abbandono, una fuga, un addio, si resta sempre soli la notte, dormo sempre solo, sono sempre, sempre, sempre solo. Forse ho un marchio, una maledizione, qualcosa che mi rende ferocemente instabile, non posso stare con nessuno, forse, non posso, forse non sarei un buon amante, forse nessuno vorrebbe mai essere amato da me, forse è giusto così, non vorrei far addentrare nessuno in questo cimitero che ho nel petto.
Mi sento così stupido…
 
Ti ho stretto tante volte nella mia testa, perché nella mia testa è tutto così perfetto, così bello, così rassicurante, e invece fuori non c'è niente, solo terra bruciata, deserto.
Mi passerà, starò meglio, sarò più bello, un giorno, smetterò di non essere abbastanza, almeno per qualcuno, almeno per una persona, almeno per una persona sarò perfetto, sarò l'ideale, e quella persona lo sarà per me, non vorrò nulla di meglio, ma adesso è atroce, adesso è troppo difficile, non c'è niente, solo briciole, reliquie, è terrificante vivere così, è terribile provare tante cose e vederle precipitare nel vuoto senza poter fare niente, io ho tanto da dare, perché nessuno cerca rifugio presso di me? Mi implode tutto dentro, non sento più niente, e poi sento di nuovo tutto, risale tutto come un rigurgito da un covo di serpenti che dormono, io non lo so perché accade tutto questo, perché non posso essere felice anche io con qualcuno, per una volta.
 
Eri la mia bellissima spiaggia blu.
Ora l'unica cosa che posso fare è cancellare il tuo volto dal mio cuscino e dargli un altro nome.
Sì, ci rincontreremo, quando tornerai, quando avrai tempo.
Mi dispiace così tanto. Ti desideravo così tanto.
Ma certe cose vanno così e basta.
Vorrei abbracciarti forte, se solo non temessi di spezzarti le ossa o di sentirti scivolare via.
Ora mi sento più libero di parlarti. Ti ho già perso, non posso perderti di nuovo, qualunque cosa ti dica. Prima invece avevo paura di dirti qualsiasi cosa, avevo paura di dire troppo, o troppo poco. Mi viene da piangere.
Sono contento che mi consideri così simile a te. Se io ti vedo bello, allora forse sono bello anche io, di quella stessa tua bellezza, anche se stento a crederlo.
Non vedo l'ora di rincontrarti. Spero di farcela. Non ti voglio trascinare giù, non ti voglio trascinare da nessuna parte, ti voglio solo sollevare e portare con me sulle spalle, sulla testa, fra le braccia, sul cuore, su tante cose che a me non servono.
Se ti dà fastidio che ti scriva queste cose, dimmelo. Sono assai egoista, non mi accorgo quando esagero. Ma te l'ho detto dalla prima volta, mi piace scriverti, mi piace così tanto, sono così contento di averti conosciuto.
Tienimi con te, ancora un po', e non sparire, non sparire come hanno fatto tutti gli altri.
 
Ho perso tutto il blu del mondo ma ora che posso sognarti senza temere che il tempo ci rubi il futuro, metto la sveglia al tramonto e dico addio al mattino.
 

4 thoughts on “

  1. Tutto quello che hai perso lo ritroverai; in altra forma, altre sembianze, ma lo ritroverai.
    Questa vita è ironicamente sadica.

  2. L'ironico sadismo si cela non solo nella tua consapevolezza di avere mille strade davanti ed essere destinato solo a una di queste, ma anche nell'idea che nessuna potrebbe mai essere tua.

    Viviti la sofferenza a cui siamo destinati nel modo più dignitoso possibile, combattendo la paura ma sapendo anche di perdere in partenza.

    In qualunque dei casi, buona fortuna.

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